La legge sul disagio lavorativo in Toscana: un percorso condiviso

Legge sul disagio lavorativo in Toscana

In cosa sarà simile e in cosa sarà diversa la legge sul disagio lavorativo in Toscana rispetto alle leggi di altre regioni e, in particolare, a quella della Campania ? E quale percorso dovrà seguire questa proposta di legge per essere approvata ? Leggi il seguito

Il centro clinico di Napoli: attività, dati e patologie rilevate

Le attività svolte dal centro clinico di riferimento della Regione Campania, e i dati sui pazienti da esso seguiti, sono stati l’oggetto della 2a parte dell’intervento del Dott. Giovanni Nolfe, Responsabile Struttura Centrale Psicopatologia da Mobbing e Disadattamento Lavorativo ASL Napoli 1, al convegno del 17 marzo scorso a Firenze.

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Lavorare tra le pieghe dell’anima per riscoprire la dignità

Colloquio Lavoro Sereno

Il lavoro tra le pieghe dell’anima, che viene condotto per far riscoprire ad ognuno la propria dignità, è stato il tema della seconda parte della relazione di Lorenzo Lucidi, psicologo del Centro Lavoro Sereno, al convegno “La dignità nel lavoro è fuori moda. Che fare?” che si è svolto sabato 17 marzo 2018.

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Ascoltare per orientare nel disagio. Tecniche e laboratori di ascolto attivo

Il 25 marzo è stato l’ultimo giorno per iscriversi al corso “Ascoltare per orientare nel disagio” per volontari e aspiranti volontari che desiderano sviluppare competenze specifiche di accoglienza e ascolto attivo di persone che vivono situazioni di forte disagio.

Programma del corso per volontari Amici di Daniele – 2014

Il corso gratuito è promosso da Gli Amici di Daniele onlus e AdAtta, in collaborazione con ASS.C.A., Quartiere 2 e 3, Medicina Democratica e Gli Anelli Mancanti con il finanziamento del Cesvot.

Obiettivo del corso è aumentare la capacità di individuare i bisogni espliciti e latenti di chi vive il disagio e di orientare a vie d’uscita. Sono previste, oltre alle lezioni frontali, metodologie esperienziali: lavori di gruppo, discussioni di casi, simulazioni e role playing.

L’ascolto è il cardine della relazione d’aiuto. I volontari devono essere capaci di accogliere coloro che si trovano in situazioni di forte tensione emotiva, di ascoltarne il disagio, di formulare le domande più adeguate per individuare i bisogni espliciti e latenti, e saperli poi orientare verso le soluzioni attese.
Il corso intende sviluppare competenze specifiche di ascolto attivo con metodologie didattiche fortemente partecipative.

Finalità e obiettivi

Accrescere le competenze relative ai comportamenti di accoglienza, ascolto e comunicazione.
Aumentare la qualità e l’efficacia dei servizi offerti dalle associazioni di volontariato attraverso un adeguamento degli stili di colloquio e dialogo del volontario che riuscirà ad entrare in vera sintonia con il mondo dell’utente.
Accrescere la consapevolezza del ruolo svolto dai volontari.

Metodologie adottate

Per sviluppare competenze di ascolto attivo si prevedono, oltre alle lezioni frontali, metodologie esperenziali: Lavori di gruppo, Discussioni di casi, Simulazioni e Role playing.

Tipologia dei destinatari

Volontari ed aspiranti volontari

Le lezioni avranno inizio sabato 29 marzo nella sede della Fratellanza Militare, in Piazza S. Maria Novella a Firenze, e proseguiranno fino a fine giugno per concludersi sabato 13 settembre con un incontro di verifica finale.

Conclusione

Sabato 20 settembre 2014 si è concluso con grande successo il corso sull’ascolto attivo rivolto a volontari e aspiranti volontari di associazioni e onlus.

Un corso bellissimo, un contributo al rafforzamento delle competenze di accoglienza e ascolto delle persone più toccate dalle conseguenze della crisi e dello spirito solidale nella nostra comunità.
E’ una goccia nel mare ma senza questa goccia non sarebbe lo stesso.

RISPONDERE AL DISAGIO Il contatto telefonico come prima forma d’aiuto alle persone in difficoltà.

Da settembre a gennaio l’associazione ha organizzato il corso per volontari RISPONDERE AL DISAGIO Il contatto telefonico come prima forma d’aiuto alle persone in difficoltà con il contributo di CESVOT. Il corso è In collaborazione con Associazione AdAtta, ASS.C.A. Associazione Cerebrolesioni Acquisite e il Quartiere 2 del Comune di Firenze.

Il primo contatto telefonico è un momento cruciale per l’aiuto alle persone. E’ parte integrante dell’intero percorso di assistenza offerto dalle associazioni di volontariato.

La finalità del percorso formativo è di ripensare e aggiornare le modalità di interazione e le pratiche di comunicazione adottate dai volontari. I partecipanti potranno offrire un servizio che tenga conto delle esigenze specifiche delle persone che manifestano diversi tipi di disagio.
Infine una particolare attenzione verrà data alla gestione dei dati personali per la tutela della privacy. Questo aspetto è così importante per le persone in difficoltà quando si rivolgono alle associazioni.

Obiettivi
Migliorare le prestazioni dei volontari, favorire i processi di rete e aumentare la qualità e l’efficacia dei servizi offerti.

Metodologia
Saranno utilizzate metodologie di formazione partecipata in cui i docenti favoriranno lo scambio delle esperienze tra i volontari.

Destinatari
Il progetto si rivolge ai volontari addetti a ricevere telefonate e ad interagire con persone portatrici di disagio.

Programma del corso Amici di Daniele 2011