Sviluppare i servizi del Centro Lavoro Sereno con il sostegno della Regione Toscana

Servizi del centro lavoro sereno

Nel 2018 abbiamo potuto sviluppare i servizi del Centro Lavoro Sereno grazie al sostegno di un finanziamento, seppur modesto, della Regione Toscana.
Ne ha parlato, al convegno “Risposte al disagio lavorativo”, Marika Calcini, giovane psicologa che è venuta ad arricchire il gruppo di professionisti che già collaborano con l’associazione Gli Amici di Daniele.

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L’impegno dell’assessore Gianassi sui temi del disagio lavorativo e della sicurezza degli agenti di Polizia Locale

Assessore Gianassi e Alba Giovannetti

L’aiuto nel disagio lavorativo come bene per la comunità e le armerie per la sicurezza degli agenti della polizia municipale sono stati i temi del saluto di Federico Gianassi, Assessore all’Organizzazione e personale, lavoro, sicurezza urbana e polizia municipale del Comune di Firenze, al convegno “Risposte al disagio lavorativo” del 16 marzo scorso.

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Lavorare tra le pieghe dell’anima per riscoprire la dignità

Colloquio Lavoro Sereno

Il lavoro tra le pieghe dell’anima, che viene condotto per far riscoprire ad ognuno la propria dignità, è stato il tema della seconda parte della relazione di Lorenzo Lucidi, psicologo del Centro Lavoro Sereno, al convegno “La dignità nel lavoro è fuori moda. Che fare?” che si è svolto sabato 17 marzo 2018.

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Ascoltare per orientare nel disagio. Tecniche e laboratori di ascolto attivo

Il 25 marzo è stato l’ultimo giorno per iscriversi al corso “Ascoltare per orientare nel disagio” per volontari e aspiranti volontari che desiderano sviluppare competenze specifiche di accoglienza e ascolto attivo di persone che vivono situazioni di forte disagio.

Programma del corso per volontari Amici di Daniele – 2014

Il corso gratuito è promosso da Gli Amici di Daniele onlus e AdAtta, in collaborazione con ASS.C.A., Quartiere 2 e 3, Medicina Democratica e Gli Anelli Mancanti con il finanziamento del Cesvot.

Obiettivo del corso è aumentare la capacità di individuare i bisogni espliciti e latenti di chi vive il disagio e di orientare a vie d’uscita. Sono previste, oltre alle lezioni frontali, metodologie esperienziali: lavori di gruppo, discussioni di casi, simulazioni e role playing.

L’ascolto è il cardine della relazione d’aiuto. I volontari devono essere capaci di accogliere coloro che si trovano in situazioni di forte tensione emotiva, di ascoltarne il disagio, di formulare le domande più adeguate per individuare i bisogni espliciti e latenti, e saperli poi orientare verso le soluzioni attese.
Il corso intende sviluppare competenze specifiche di ascolto attivo con metodologie didattiche fortemente partecipative.

Finalità e obiettivi

Accrescere le competenze relative ai comportamenti di accoglienza, ascolto e comunicazione.
Aumentare la qualità e l’efficacia dei servizi offerti dalle associazioni di volontariato attraverso un adeguamento degli stili di colloquio e dialogo del volontario che riuscirà ad entrare in vera sintonia con il mondo dell’utente.
Accrescere la consapevolezza del ruolo svolto dai volontari.

Metodologie adottate

Per sviluppare competenze di ascolto attivo si prevedono, oltre alle lezioni frontali, metodologie esperenziali: Lavori di gruppo, Discussioni di casi, Simulazioni e Role playing.

Tipologia dei destinatari

Volontari ed aspiranti volontari

Le lezioni avranno inizio sabato 29 marzo nella sede della Fratellanza Militare, in Piazza S. Maria Novella a Firenze, e proseguiranno fino a fine giugno per concludersi sabato 13 settembre con un incontro di verifica finale.

Conclusione

Sabato 20 settembre 2014 si è concluso con grande successo il corso sull’ascolto attivo rivolto a volontari e aspiranti volontari di associazioni e onlus.

Un corso bellissimo, un contributo al rafforzamento delle competenze di accoglienza e ascolto delle persone più toccate dalle conseguenze della crisi e dello spirito solidale nella nostra comunità.
E’ una goccia nel mare ma senza questa goccia non sarebbe lo stesso.